Tisana di Artemisia annua: proprietà, utilizzi e dove comprarla

Tisana di Artemisia annua: proprietà, utilizzi e dove comprarla

La tisana di Artemisia annua è un rimedio naturale risalente all’antico sapere della Medicina Tradizionale Cinese. Nell’antica Cina la tisana si assumeva per trattare disturbi come: febbre, malaria, parassiti intestinali e problemi digestivi. In Occidente invece, questa pianta inizia a diventare celebre solamente intorno agli anni ’70, quando i ricercatori scoprirono per la prima volta che l’artemisinina, il principio attivo contenuto all’interno delle foglie e dei fiori di Artemisia annua, è estremamente efficace nella cura della Malaria (mer maggiori info, leggi qui). Più di recente, grazie a nuovi studi e ricerche, si è scoperto che lo stesso principio attivo, l’artemisinina, gode anche di un’importe azione antitumorale, che renderebbe questa pianta utile anche nella lotta contro il Cancro (per maggiori info, leggi qui). Naturalmente è ancora presto per dire con certezza se l’Artemisia può o meno essere utilizzato come un nuovo farmaco per la cura del Cancro. Al momento non c’è nulla di ufficiale. Ci sarà bisogno di effettuare nuovi ed approfonditi studi e probabilmente ci vorranno degli anni prima che trapelino dei risultati certi. Per il momento però, sappiamo per certo che la pianta Artemisia annua, assunta anche come tisana, agisce come antiossidante e come antinfiammatorio generale, per cui il suo utilizzo potrebbe essere utile anche in tale ottica. Proprietà della Tisana di Artemisia annua Prima di entrare nel nocciolo del discorso, è importante che tu sappia che esistono diverse varietà di Artemisia, ognuna con proprietà ed utilizzi differenti.  Oltre all’Artemisia annua a scopi medicinali  vengono spesso utilizzate anche l’Artemisia vulgaris (assenzio selvatico) e  l’Artemisia absinthium (assenzio vero), quest’ultimo utilizzato anche per la produzione dell’assenzio, il noto distillato ad...
Artemisia annua: l’opinione di due medici

Artemisia annua: l’opinione di due medici

Qual’è l’opinione dei medici sull’Artemisia annua? Questa pianta è davvero così efficace per combattere il male del secolo? Purtroppo in Italia sono ancora pochi i medici (e ancora di meno gli oncologi) che sono a conoscenza dell’effettiva proprietà dell’Artemisia annua. Di quei pochi fanno parte il dottor Ivano Ferri Hammamberg medico, oncologo, omeopata ed omotossicologo ed il dottor Andrea Passini, dottore in Tecniche di Neurofisiopatologie, in Scienze Farmaceutiche applicate e Tecniche erboristiche, ricercatore scientifico indipendente. Entrambi fanno parte dell’associazione no-profit A.R.T.O.I. (Associazione Ricerca Terapia Oncologiche Integrate), organizzazione professionale dedicata allo studio, alla ricerca e all’applicazione di trattamenti oncologici attraverso l’uso integrato di più opzioni terapeutiche, come prodotti erboristici, alimentazione, agopuntura, terapia mente-corpo ed altre modalità complementari. Come ci illustra il dott. Ivano Ferri in una recente intervista di Telecolor (il video a fine articolo), tra i diversi rimedi integrativi alle cure oncologiche tradizionali, l’Artemisia annua riveste un posto d’onore e difficilmente non ne fa uso. Ecco la sua personale opinione sull’Artemisia Annua: Artemisia Annua: l’opinione del dott. Hammamberg Durante l’intervista il dottor Ivano Ferri Hammamberg ammette di essere venuto per la prima volta a conoscenza dell’Artemisia annua grazie a una sua paziente che utilizzava questa pianta. Da li iniziò ad informarsi e ad approfondire l’argomento. Oggi la maggior parte delle sue conoscienze scientifiche sull’Artemisia annua sono merito della collaborazione professionale con il dott. Andrea Passini. E di fatto la maggior parte dei medici sa poco o nulla di questa pianta, in quanto i rimedi naturali non vengono affatto menzionati durante gli anni di studi presso le università italiane e di fatto sono poco conosciuti e ancor meno considerati. Si...
Artemisia Absinthium (assenzio): Proprietà, utilizzi e dove comprarlo

Artemisia Absinthium (assenzio): Proprietà, utilizzi e dove comprarlo

L’Artemisia Absinthium, come tutte le varietà di Artemisia, fa parte della grande famiglia delle Composite. Sia in Oriente, quanto in Occidente l’assenzio, è da sempre considerata un’erba medicinale molto importante. Gli anglosassoni hanno catalogato l’artemisia come una delle nove erbe medicinali sacre offerte al mondo dal dio Odino; si racconta che veniva piantata lungo i bordi delle strade dai Romani, i quali mettevano i rametti nei sandali per prevenire le sofferenze ai piedi nei lunghi viaggi. L’assenzio dà il nome ad una bevanda molto alcolica: l’absinthe, il cui uso prolungato, come quello di qualsiasi parte della pianta, può provocare seri disturbi al sistema nervoso; tuttavia procura una tale ebbrezza che può renderne difficile abbondarne l’uso. Molti personaggi famosi sono stati vittime del “delirium tremens” provocato da questa bevanda: Verlaine, Adgar Allan Poe. L’assenzio viene anche utilizzato per la produzione di molti aperitivi come il vermouth. Composizione Olio essenziale (inclusi sesquiterpene, lattoni e thujone), principi amari, flavanoidi, tannini, silice, poliacetileni, antibiotici, inulina, idrossicumarine, contiene due principali amari di natura glucosidica: l’absintina e l’anabsintina, il principio attivo è rappresentato dall’essenza che contiene absintolo, leggermente tossico, ma con azione stimolante dei centri nervosi. Contiene inoltre artemisinina, il principio attivo contenuto anche nell’Artemisia annua, utilizzato per il trattamento della malaria e di molte forme tumorali. Descrizione botanica Si tratta di una pianta erbacea, perenne, tomentosa, amara e molto odorosa. L’Artemisia Absinthium ha un rizoma duro, ramoso, che emette getti sterili, corti e molto fogliati; ha cauli inferiori eretti (40-60 cm.) angolosi e anch’essi assai ramosi. Le foglie sono pubescenti, verdi biancastre superiormente e bianche nella pagina inferiore; hanno contorno ovale e il picciolo...
Che cos’è l’Artemisinina?

Che cos’è l’Artemisinina?

L’artemisinina principio attivo estratto dalla pianta, Artemisia annua. E’ un lattone sesquiterpene altamente ossigenato, contenente un unico 1,2,4-triossano struttura ad anello; questo prodotto naturale è impiegato nella lotta alla malaria e pertanto rientra nella categoria degli antimalarici. Ha una tossicità relativamente bassa negli esseri umani, anche se sono stati riportati effetti indesiderati anche di notevole entità soprattutto legati alla somministrazione prolungata con difetti di escrezione (viene infatti sottolineto le attuali conoscenze sulla neurotossicità, embriotossicità, genotossicità, emato-immunotossicità, cardiotossicità, nefrotossicità, e reazioni allergiche) ed è attivato da eme e/o ferro intracellulare che porta alla formazione di radicali liberi intracellulari. La sua azione molto potente è legata alla struttura chimica che lega il ferro intracellulare. Il meccanismo d’azione, diverso dagli altri antimalarici, lo rende un farmaco privo di farmaco-resistenza. Esistono inoltre derivati, la di-idro-artemisina, l’artemetere, l’artesunato, che hanno una diversa via di somministrazione (orale, intramuscolo, endovenosa). L’Artemisinina e i suoi derivati stanno riscuotendo molto interesse nel campo della ricerca per la loro capacità di eliminare selettivamente le cellule tumorali. È interessante notare che i dimeri dell’artemisinina hanno mostrato attività anti-cancro più potente diella forma monomerica. La captazione del ferro intracellulare è regolata dal recettore di transferrina (TfR), e l’attività di artemisinina dipende dalla disponibilità di ferro. I ricercatori hanno visto che all’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione. L’Artemisinina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici. Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi...
L’esperienza di Anamed con l’Artemisia nel trattamento della Malaria

L’esperienza di Anamed con l’Artemisia nel trattamento della Malaria

ANAMED è l’abbreviazione di “Azione per la Medicina Naturale”, ed è un’organizzazione internazionale umanitaria la cui misisone è quella di promuovere la salute e una nutrizione responsabile, sostenibile e accessibile a tutti, partendo dalle esperienze accumulate in oltre 30 anni di pratica medica e naturale nei Paesi Tropici di tutto il Mondo. ANAMED diffonde queste informazione attraverso seminari e corsi di formazione internazionali, regionali e locali. Inoltre l’azione di divulgazione prosegue anche attraverso l’uso del web e dei social network. Qui trovate il sito-web di Anamed. Questa organizzazione intende la “medicina naturale” come la simbiosi delle tecniche di medicina moderna (es. igene, dosi accurate) con i vantaggi ricavati dall’uso di piante medicinali, che da secoli fanno parte della medicina tradizionale dei popoli che vivono in queste terre. Durante seminari e conferenze ANAMED spiega le proprietà di diverse piante officinali, che raccomanda per la cura della malaria dato che già si sono rivelate molto efficaci. Tra queste troviamo la Carica papaya, la Cassia occidentalis e l’Azadirachta indica. Ma la pianta che più di tutte si è rilevata efficace è certamente l’Artemisia annua, che in Cina viene utilizzata per questo scopo da più di 2.000 anni, anche se in medicina il meccanismo della sua azione è noto solamente da 25 anni. Purtroppo c’è un problema: l’Artemisia annua non cresce nei Tropici. Nel tempo ANAMED ha condotto ricerche agricole con un particolare ibrido di Artemisia annua, in più di 600 campi di 70 paesi diversi. E’ stata anchela prima organizzazione nel Mondo a pubblicare i risultati dei test clinici del trattamento con l’infuso di Artemisia annua sui pazienti affetti da malaria. Quest’ibrido...
Intervista a Josep Pàmies sulle proprietà dell’Artemisia Annua

Intervista a Josep Pàmies sulle proprietà dell’Artemisia Annua

Josep Pàmies è un agricoltore e uno studioso facente parte di una grande associazione senza scopo di lucro, la Dulce Revolucion. Da anni questa associazione si impegna nel coltivare piante officinali provenienti da tutto il Mondo, con l’intento di divulgare informazioni sulle loro proprietà, insegnare alla gente ad usarle partendo dalla pianta stessa (cioè senza acquistare prodotti finiti in erboristeria o in farmacia) , in fine nel vendere le piante a chi ne ha bisogno. Le informazioni vengono divulgate attraverso comizi, convegni, passaparola e naturalmente anche attraverso il web (questo è il loro blog: https://dolcarevolucio.cat). Tra le tante piante coltivate dall’associazione nell’enorme serra in Catalogna, c’è anche l’Artemisia Annua. Qui riporto l’intervista trascritta e il video caricato su Youtube, in cui Josep Pàmies parla di questa pianta e delle sue proprietà. L’intervista L’Artemisia annua è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, parente stretta dell’Assenzio (Artemisia absinthium). Questa pianta ha proprietà anti-malaria conosciute da millenni dai Cinesi. In Africa, un trattamento contro la malaria a base di Artemisinina, il principio attivo estratto dall’artemisia e brevettato dalla novartis, costa 60 euro. Praticamente non può permetterselo nessuno. Gli studi sull’artemisia di Josep hanno portato alla conclusione che assumere la pianta nella sua forma naturale è più efficace del trattamento con artemisinina nel contrastare la malaria e nel prevenirla, nonostante nella pianta la quantità di principio attivo raccomandato dalla OMS, sia inferiore. Questo avviene a causa della moltitudine di composti esistenti nella pianta, che agiscono in sinergia. Una pianta, che può essere coltivata in casa è sufficiente a soddisfare il bisogno di una famiglia ed ha un costo irrisorio di pochi centesimi....
L’Artemisia Annua può curare il Cancro? Si, ecco come…

L’Artemisia Annua può curare il Cancro? Si, ecco come…

Lo studio che dimostra l’efficacia dell’Artemisia Annua nel distruggere le cellule cancerose Oggi sappiamo che il principio attivo presente nell’Artemisia Annua , artemisinina è estremamente efficace nel trattamento della Malaria, una delle peggiori epidemie del pianeta che ogni anno miete oltre 2 milioni di vittime nei paesi del Terzo Mondo. Intorno al 1994, il prof. Henry Lai e il suo assistente, il Prof. Narendra Singh iniziarono ad ipotizzare che l’Artemisia Annua potesse essere efficace anche nella lotta contro il Cancro. Hanno infatti esaminato la straordinaria efficacia delle proprietà chimiche dell’artemisinina sulle cellule tumorali del seno. Uno studio menzionato nella nuova edizione del Life Sciences descrive come questa sostanza praticamente uccide entro 16 ore tutte le cellule tumorali del seno umano. Il Prof. Lai dice: “si direbbe che non solo funzioni ma lo fa selettivamente”. E aggiunge: “E’ altamente tossico per le cellule tumorali del seno, ma a quelle normali ha solo un effetto negligente.” “Le cellule cancerose hanno bisogno di molto ferro per replicare il DNA quando si dividono” Ha spiegato Lai. “Come risultato, le cellule cancerogene hanno una maggior concentrazione di ferro, delle cellule normali. Quando cominciammo a comprendere come funzionava l’artemisinina, cominciai a chiedermi se potevamo usare quella conoscenza per intervenire sulle cellule cancerose“. Lai inventò un metodo potenziale per iniziare a cercare finanziamenti, ottenendo una sovvenzione dal Breast Cancer Fund in San Francisco. Nel frattempo L’università di Washington brevettò la sua idea. L’idea fondamentale – affermano Lai e Singh- era di “gonfiare” le cellule cancerogene con il massimo di concentrazione di ferro, quindi introdurre artemisinina per uccidere, in modo selezionato, il cancro. Nello studio in questione,...
L’Artemisia Annua: la pianta che cura la Malaria

L’Artemisia Annua: la pianta che cura la Malaria

Una piaga chiamata Malaria Ogni anno, nei paesi più poveri del Mondo (in particolare in Africa) contraggono la Malaria oltre 500 milioni di persone di entrambe i sessi e di tutte le età. La malattia si manifesta con febbri fortissime, grande spossatezza, mal di testa, tensione di muscoli nucali, brividi, sudorazione, talvolta nausea, vomito e diarrea. Tra i contagiati, circa 2 milioni all’anno soccombono. Causa di quella che è ancora oggi una vera e propria epidemia, è il parassita Plasmodio, che si trasmette attraverso le punture di zanzare Anopheles infette. Queste zanzare sono presenti in Africa, in America Centrale e del Sud ed in Asia, mentre non sono presenti nei paesi Occidentalizzati, dove le condizioni igeniche sono decisamente più evolute. Quale terapia? Le terapie farmacologiche antimalariche esistono, ma non sono così efficaci e in pochi vi hanno accesso: nelle zone più remote dell’Africa, dell’Asia e del Sud America è molto difficile farle arrivare. I costi, poi, sono proibitivi: 2 euro a dose, per una terapia che va dai 3 ai 7 giorni, per una famiglia africana media che vive nella savana, o nella foresta significa rinunciare al cibo. L’Artemisia, da secoli conosciuta in Cina L’Artemisia annua (o Assenzio Annuale) è una pianta nota fin dall’antichità per le sue numerose proprietà curative. In particolare in Cina, nel 1596, Li Shizhen la citava già come pianta antimalarica nel suo volume Compendio della Materia Medica. Oggi grazie a numerose ricerche, come quelle del premio Nobel Youyou Tu (leggi l’articolo) sappiamo che il principio attivo responsabile dell’attività anti malarica è l’artemisina, capace di indebolire e uccidere il parassita responsabile di questa patologia. Infatti...
Artemisia: ecco la scoperta che vale il Nobel per la medicina

Artemisia: ecco la scoperta che vale il Nobel per la medicina

La medicina tradizionale cinese (MTC) è annoverata tra le medicine non convenzionali e si ritiene costituisca il più antico sistema medico conosciuto. Che sia efficace nei confronti di numerose patologie è una convinzione abbastanza diffusa, anche senza bisogno di ricorrere ai dati statistici. Che però si potesse partire da lì per arrivare al premio Nobel per la medicina e fisiologia non era affatto scontato. Invece è proprio questo il percorso seguito dalla ormai 85 enne cinese Youyou Tu, una delle figure di punta della Accademia di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino, che ieri si è vista assegnare il prestigioso premio, condividendolo con la coppia formata dall’irlandese William C. Campbell e dal giapponese Satoshi Omura: a lei andrà la metà degli 855.000,00 €, mentre gli altri due si divideranno l’altra parte. Per tutti e tre si è trattato di un riconoscimento per la messa a punto di nuove terapie particolarmente efficaci nella lotta contro le malattie parassitarie: per Youyou Tu il bersaglio è stato la malaria e la cura è legata a un farmaco di origine vegetale, l’Artemisinina, ricavato dalla pianta officinale Artemisia Annua; per gli altri due l’obiettivo è il trattamento di alcune infezioni di origine parassitaria grazie all’azione dell’Avermectin e la sua versione migliorata Ivermectin. Di Youyou Tu e della sua scoperta premiata ora col Nobel, parliamo con Donatella Taramelli, Ordinario di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano. Intervista a Donatella Taramelli La piaga della malaria è ancora così pesante e diffusa a livello mondiale? Purtroppo sì, anche se il fenomeno è sottostimato dall’opinione pubblica di nazioni come la...