L’esperienza di Anamed con l’Artemisia nel trattamento della Malaria

L’esperienza di Anamed con l’Artemisia nel trattamento della Malaria

ANAMED è l’abbreviazione di “Azione per la Medicina Naturale”, ed è un’organizzazione internazionale umanitaria la cui misisone è quella di promuovere la salute e una nutrizione responsabile, sostenibile e accessibile a tutti, partendo dalle esperienze accumulate in oltre 30 anni di pratica medica e naturale nei Paesi Tropici di tutto il Mondo. ANAMED diffonde queste informazione attraverso seminari e corsi di formazione internazionali, regionali e locali. Inoltre l’azione di divulgazione prosegue anche attraverso l’uso del web e dei social network. Qui trovate il sito-web di Anamed. Questa organizzazione intende la “medicina naturale” come la simbiosi delle tecniche di medicina moderna (es. igene, dosi accurate) con i vantaggi ricavati dall’uso di piante medicinali, che da secoli fanno parte della medicina tradizionale dei popoli che vivono in queste terre. Durante seminari e conferenze ANAMED spiega le proprietà di diverse piante officinali, che raccomanda per la cura della malaria dato che già si sono rivelate molto efficaci. Tra queste troviamo la Carica papaya, la Cassia occidentalis e l’Azadirachta indica. Ma la pianta che più di tutte si è rilevata efficace è certamente l’Artemisia annua, che in Cina viene utilizzata per questo scopo da più di 2.000 anni, anche se in medicina il meccanismo della sua azione è noto solamente da 25 anni. Purtroppo c’è un problema: l’Artemisia annua non cresce nei Tropici. Nel tempo ANAMED ha condotto ricerche agricole con un particolare ibrido di Artemisia annua, in più di 600 campi di 70 paesi diversi. E’ stata anchela prima organizzazione nel Mondo a pubblicare i risultati dei test clinici del trattamento con l’infuso di Artemisia annua sui pazienti affetti da malaria. Quest’ibrido...
Artemisia: ecco la scoperta che vale il Nobel per la medicina

Artemisia: ecco la scoperta che vale il Nobel per la medicina

La medicina tradizionale cinese (MTC) è annoverata tra le medicine non convenzionali e si ritiene costituisca il più antico sistema medico conosciuto. Che sia efficace nei confronti di numerose patologie è una convinzione abbastanza diffusa, anche senza bisogno di ricorrere ai dati statistici. Che però si potesse partire da lì per arrivare al premio Nobel per la medicina e fisiologia non era affatto scontato. Invece è proprio questo il percorso seguito dalla ormai 85 enne cinese Youyou Tu, una delle figure di punta della Accademia di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino, che ieri si è vista assegnare il prestigioso premio, condividendolo con la coppia formata dall’irlandese William C. Campbell e dal giapponese Satoshi Omura: a lei andrà la metà degli 855.000,00 €, mentre gli altri due si divideranno l’altra parte. Per tutti e tre si è trattato di un riconoscimento per la messa a punto di nuove terapie particolarmente efficaci nella lotta contro le malattie parassitarie: per Youyou Tu il bersaglio è stato la malaria e la cura è legata a un farmaco di origine vegetale, l’Artemisinina, ricavato dalla pianta officinale Artemisia Annua; per gli altri due l’obiettivo è il trattamento di alcune infezioni di origine parassitaria grazie all’azione dell’Avermectin e la sua versione migliorata Ivermectin. Di Youyou Tu e della sua scoperta premiata ora col Nobel, parliamo con Donatella Taramelli, Ordinario di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano. Intervista a Donatella Taramelli La piaga della malaria è ancora così pesante e diffusa a livello mondiale? Purtroppo sì, anche se il fenomeno è sottostimato dall’opinione pubblica di nazioni come la...