Artemisia Absinthium (assenzio): Proprietà, utilizzi e dove comprarlo

Artemisia Absinthium (assenzio): Proprietà, utilizzi e dove comprarlo

L’Artemisia Absinthium, come tutte le varietà di Artemisia, fa parte della grande famiglia delle Composite. Sia in Oriente, quanto in Occidente l’assenzio, è da sempre considerata un’erba medicinale molto importante. Gli anglosassoni hanno catalogato l’artemisia come una delle nove erbe medicinali sacre offerte al mondo dal dio Odino; si racconta che veniva piantata lungo i bordi delle strade dai Romani, i quali mettevano i rametti nei sandali per prevenire le sofferenze ai piedi nei lunghi viaggi. L’assenzio dà il nome ad una bevanda molto alcolica: l’absinthe, il cui uso prolungato, come quello di qualsiasi parte della pianta, può provocare seri disturbi al sistema nervoso; tuttavia procura una tale ebbrezza che può renderne difficile abbondarne l’uso. Molti personaggi famosi sono stati vittime del “delirium tremens” provocato da questa bevanda: Verlaine, Adgar Allan Poe. L’assenzio viene anche utilizzato per la produzione di molti aperitivi come il vermouth. Composizione Olio essenziale (inclusi sesquiterpene, lattoni e thujone), principi amari, flavanoidi, tannini, silice, poliacetileni, antibiotici, inulina, idrossicumarine, contiene due principali amari di natura glucosidica: l’absintina e l’anabsintina, il principio attivo è rappresentato dall’essenza che contiene absintolo, leggermente tossico, ma con azione stimolante dei centri nervosi. Contiene inoltre artemisinina, il principio attivo contenuto anche nell’Artemisia annua, utilizzato per il trattamento della malaria e di molte forme tumorali. Descrizione botanica Si tratta di una pianta erbacea, perenne, tomentosa, amara e molto odorosa. L’Artemisia Absinthium ha un rizoma duro, ramoso, che emette getti sterili, corti e molto fogliati; ha cauli inferiori eretti (40-60 cm.) angolosi e anch’essi assai ramosi. Le foglie sono pubescenti, verdi biancastre superiormente e bianche nella pagina inferiore; hanno contorno ovale e il picciolo...
L’Artemisia Annua può curare il Cancro? Si, ecco come…

L’Artemisia Annua può curare il Cancro? Si, ecco come…

Lo studio che dimostra l’efficacia dell’Artemisia Annua nel distruggere le cellule cancerose Oggi sappiamo che il principio attivo presente nell’Artemisia Annua , artemisinina è estremamente efficace nel trattamento della Malaria, una delle peggiori epidemie del pianeta che ogni anno miete oltre 2 milioni di vittime nei paesi del Terzo Mondo. Intorno al 1994, il prof. Henry Lai e il suo assistente, il Prof. Narendra Singh iniziarono ad ipotizzare che l’Artemisia Annua potesse essere efficace anche nella lotta contro il Cancro. Hanno infatti esaminato la straordinaria efficacia delle proprietà chimiche dell’artemisinina sulle cellule tumorali del seno. Uno studio menzionato nella nuova edizione del Life Sciences descrive come questa sostanza praticamente uccide entro 16 ore tutte le cellule tumorali del seno umano. Il Prof. Lai dice: “si direbbe che non solo funzioni ma lo fa selettivamente”. E aggiunge: “E’ altamente tossico per le cellule tumorali del seno, ma a quelle normali ha solo un effetto negligente.” “Le cellule cancerose hanno bisogno di molto ferro per replicare il DNA quando si dividono” Ha spiegato Lai. “Come risultato, le cellule cancerogene hanno una maggior concentrazione di ferro, delle cellule normali. Quando cominciammo a comprendere come funzionava l’artemisinina, cominciai a chiedermi se potevamo usare quella conoscenza per intervenire sulle cellule cancerose“. Lai inventò un metodo potenziale per iniziare a cercare finanziamenti, ottenendo una sovvenzione dal Breast Cancer Fund in San Francisco. Nel frattempo L’università di Washington brevettò la sua idea. L’idea fondamentale – affermano Lai e Singh- era di “gonfiare” le cellule cancerogene con il massimo di concentrazione di ferro, quindi introdurre artemisinina per uccidere, in modo selezionato, il cancro. Nello studio in questione,...